Coaching

Uno spazio per fare chiarezza, non per ricevere giudizi.

A volte non manca la volontà. Manca uno spazio in cui fermarsi, mettere ordine nei pensieri e capire da quale passo ripartire.

In un percorso di mental coaching online non ricevi una risposta pronta. Lavoriamo insieme sulla situazione che stai vivendo, sulle risorse che hai già e su ciò che può dipendere davvero da te.

Situazioni reali

Quando senti che continuare da solo non sta facendo chiarezza.

Il coaching può essere uno spazio utile quando senti di avere risorse, ma fai fatica a usarle con lucidità nel momento che stai vivendo.

Non serve riconoscersi in tutto. Può bastare sentire che una di queste situazioni sta occupando più spazio del necessario.

  1. 01

    Ti senti bloccato e continui a rimandare una scelta o un’azione.

  2. 02

    Vivi pressione nel lavoro, nello sport o nella vita personale.

  3. 03

    Sai cosa vorresti fare, ma aspetti di sentirti completamente sicuro.

  4. 04

    Un errore continua a condizionare ciò che fai dopo.

  5. 05

    Ti parli in modo molto più duro di quanto faresti con un’altra persona.

  6. 06

    Stai affrontando un cambiamento e non sai bene da dove ripartire.

Aree di lavoro

Aree su cui possiamo lavorare.

Sono esempi di situazioni reali, non categorie cliniche. Servono a capire da dove può partire un confronto concreto.

Sport, errore e pressione: mental coaching per giovani atleti e famiglie.

Fare chiarezza

Non è qualcuno che decide al posto tuo.

Il coaching è uno spazio di ascolto, domande e confronto. Serve a osservare con maggiore chiarezza una situazione, riconoscere ostacoli e risorse e trasformare le riflessioni in azioni sostenibili.

La persona resta responsabile delle proprie decisioni. Il coach non impone una direzione, ma accompagna il processo con attenzione, metodo e concretezza.

Nel coaching puoi trovare

  • Ascolto senza giudizio.
  • Domande che aiutano a cambiare prospettiva.
  • Uno spazio per definire ciò che per te è importante.
  • Azioni concrete da osservare e verificare.

Il coaching non offre

  • Soluzioni universali.
  • Consigli imposti dall’alto.
  • Motivazione costante.
  • La garanzia che dubbi e difficoltà scompaiano.

Il percorso

Partiamo dalla situazione concreta che stai vivendo.

Non devi arrivare con un obiettivo perfettamente definito. Possiamo iniziare da ciò che oggi ti crea pressione, confusione o blocco.

1

Raccontare il punto di partenza

Osserviamo ciò che sta accadendo e il modo in cui lo stai vivendo.

2

Capire su cosa lavorare

Distinguiamo il problema centrale da tutto ciò che si è accumulato intorno.

3

Riconoscere ostacoli e risorse

Esploriamo pensieri, abitudini, capacità e possibilità già presenti.

4

Scegliere un passo concreto

Individuiamo un’azione realistica, coerente con la tua situazione e con i tuoi tempi.

5

Osservare ciò che impari

Verifichiamo cosa sta funzionando, cosa va adattato e cosa stai comprendendo di te.

Come lavoro su una situazione concreta

Non parto da frasi motivazionali o soluzioni preconfezionate. Parto da quello che sta succedendo davvero.

Una situazione. Una scelta. Un blocco. Una pressione. Un errore. Un momento in cui senti che qualcosa non sta funzionando, ma non sai bene da dove iniziare.

  1. Mettiamo a fuoco la situazione

    Non tutta la tua vita. Una situazione concreta.

  2. Separiamo fatti, pensieri e pressione

    Per capire cosa sta succedendo davvero e cosa, invece, stai portando addosso.

  3. Guardiamo cosa dipende da te

    Non per controllare tutto, ma per ritrovare margine d’azione.

  4. Scegliamo un primo passo possibile

    Piccolo, concreto, sostenibile.

  5. Osserviamo cosa cambia

    Non per giudicarti, ma per imparare da quello che succede.

Il lavoro non è diventare un’altra persona. È tornare a vederti con più chiarezza dentro una situazione reale.

Durante il percorso

Uno spazio concreto, costruito sulla persona.

Ogni percorso è diverso, ma ci sono alcuni elementi che guidano il modo in cui lavoro.

Ascolto

Uno spazio in cui poter parlare senza dover dimostrare di avere già le risposte.

Domande

Domande utili a osservare la situazione da prospettive che da soli facciamo fatica a vedere.

Concretezza

Le riflessioni devono poter diventare azioni comprensibili e sostenibili.

Responsabilità

Le decisioni restano tue. Il percorso serve a sceglierle con maggiore consapevolezza.

Rispetto dei tempi

Non esiste una velocità corretta uguale per tutti.

Riservatezza

Il confronto viene trattato con attenzione e rispetto per ciò che scegli di condividere.

Il primo contatto

Non serve avere già tutto chiaro per scrivermi.

Puoi raccontarmi brevemente cosa ti ha portato qui e su quale situazione senti il bisogno di fare chiarezza.

Il primo confronto serve anche a capire se il coaching e il mio modo di lavorare possono essere adatti al momento che stai vivendo. Non c’è alcun obbligo di iniziare un percorso.

1

Mi scrivi

Puoi partire da poche righe, senza dover raccontare tutto.

2

Ci confrontiamo

Chiarisco eventuali dubbi e ascolto ciò su cui vorresti lavorare.

3

Valuti con libertà

Decidi se proseguire soltanto dopo aver capito meglio cosa aspettarti.

Inizia da un messaggio

Con chiarezza

Il coaching ha confini precisi.

Il coaching non è psicoterapia, non formula diagnosi e non sostituisce cure mediche, psicologiche o psichiatriche.

Quando una situazione riguarda sofferenza psicologica, salute mentale, trauma o condizioni che richiedono un supporto clinico, è importante rivolgersi al professionista più adatto.

Riconoscere questi confini non limita il valore del coaching. Significa lavorare con responsabilità e rispetto per la persona.

Domande frequenti

Dubbi che è normale avere prima di iniziare.

Devo avere già un obiettivo chiaro?

No. Possiamo partire da una situazione, da una difficoltà o dalla sensazione che qualcosa non stia funzionando come vorresti. La chiarezza può essere parte del percorso.

Il coaching è adatto anche al lavoro e allo sport?

Sì. Pressione, errore, fiducia, responsabilità e capacità di restare presenti attraversano il lavoro, lo sport e la vita personale. Il punto di partenza resta sempre la situazione concreta della persona.

Quante sessioni servono?

Il percorso individuale Un Passo Possibile prevede 6 incontri online di circa 60 minuti, uno a settimana. Prima di iniziare verifichiamo insieme se è adatto alla situazione che vuoi affrontare.

Posso iniziare con un solo confronto?

Sì. Un primo confronto può servire a fare chiarezza e a capire se desideri proseguire. Non comporta l’obbligo di iniziare un percorso.

Qual è la differenza rispetto alla psicoterapia?

Il coaching lavora su obiettivi, consapevolezza, risorse e azioni concrete. Non tratta disturbi psicologici, non formula diagnosi e non sostituisce un percorso terapeutico o sanitario.

Dove trovo durata, modalità e costi?

Durata, modalità e prezzi del percorso individuale sono indicati nella pagina Un Passo Possibile. Il percorso pilota gratuito ha condizioni e accesso separati.

Percorso pilota

Vuoi capire se il percorso pilota può aiutarti?

Dopo aver visto cos’è il coaching e quali sono i suoi confini, puoi lasciare una richiesta se senti che c’è una situazione concreta da cui partire.

  • 6 incontri online
  • massimo 3 partecipanti
  • gratuito in fase pilota
  • si parte da una situazione concreta
  • nessuna promessa miracolosa

Richiesta di contatto

Vuoi partire da una situazione concreta?

Se senti che una scelta, una pressione o un blocco sta diventando difficile da gestire da solo, puoi lasciarmi una richiesta. Ti ricontatto io per capire se il percorso pilota può essere adatto.

I dati inseriti saranno utilizzati per valutare la richiesta e ricontattarti in merito al percorso o al confronto conoscitivo. Non inserire informazioni sanitarie, cliniche o dati particolarmente sensibili non necessari. Il consenso non comporta l’iscrizione a una newsletter.

Inviare la richiesta non significa entrare automaticamente nel percorso. La candidatura viene letta e valutata manualmente.

Il form non iscrive alla newsletter: serve solo per essere ricontattati sulla richiesta inviata.

Puoi iniziare raccontandomi cosa stai vivendo.

Non serve trovare le parole perfette. Bastano poche righe per iniziare a capire se questo spazio può esserti utile.